I nostri ragazzi dimostrano il loro senso civico con una manifestazione.

I nostri ragazzi dimostrano il loro senso civico con una manifestazione.

I nostri ragazzi dimostrano il loro senso civico con una manifestazione.

In strada con il computer

Dopo mesi di didattica on line, nel corso della quale realmente i nostri docenti hanno fatto di tutto per non far sentire soli gli studenti e garantire la prosecuzione nella loro crescita culturale, siamo rientrati in aula e dopo neanche un mese abbiamo dovuto richiudere.
Dopo anni in cui si parla di apprendimento a distanza e di intelligenza artificiale, si scopre che lo svolgimento delle lezioni in presenza costituisce il vero alveo dell’intelligenza emotiva, soprattutto nell’età adolescenziale, dove giovani donne e giovani uomini crescono e sviluppano i loro talenti e vivono le loro emozioni. Ne sono sempre stato convinto.
Come ogni anno la Scuola Internazionale di Pavia valorizza il patrimonio dell’anno scolastico passato e cerca di migliorare la qualità della propria offerta formativa. Saranno poi i nostri studenti, e le famiglie che ce li affidano, a dirci se abbiamo lavorato bene, il prossimo giugno.
Ovviamente abbiamo investito nella struttura, negli arredi, nelle tecnologie e dotazioni. Abbiamo lavorato incessantemente nei mesi estivi, con l’obiettivo di ripartire a settembre insieme ai nostri studenti. E abbiamo lavorato in silenzio, senza partecipare al solito clamore sulla scuola, dai banchi con le rotelle alle assunzioni dei precari. Abbiamo lavorato per le persone più importanti nella scuola: gli studenti!
Siamo un paese che quando parla di scuola lo fa per nuovi concorsi, nuovi posti di lavoro, nuove strutture e soprattutto nuovi voti! Ma che non parla mai dei suoi attori principali: gli studenti.
Quest’anno poi, qualcuno ha scoperto che esistono le scuole paritarie e naturalmente ha cercato di portarne avanti le istanze, per evitare che chiudessero, ma purtroppo in alcune città è accaduto ugualmente.
Non voglio entrare nel merito delle disparità anche tra scuole paritarie che svolgono lo stesso compito, ma la diversità della natura giuridica dell’Ente gestorio fa sì che talune scuole ricevano contributi, seppur sotto la soglia del costo standard, e altre scuole no. Capita anche a Pavia, ma questo problema lo dovremo risolvere a livello nazionale.
Entro invece nel merito della legge sulla parità scolastica, che da vent’anni non è integralmente applicata, nel suo scopo principale, perché mancano gli strumenti giuridici applicativi che possano consentire alle famiglie una reale libertà di scelta educativa. Ecco, dal momento che quest’anno è stato introdotto l’obbligo dell’educazione civica per tutti gli studenti, mi piacerebbe che si potesse parlare di un Paese che, con i suoi rappresentanti politici, quando promulga una legge non aspetta vent’anni per la sua integrale applicazione. Soprattutto quando si parla dei futuri cittadini di questo Paese!
Ringrazio gli studenti della nostra scuola media che ieri hanno espresso pacificamente la loro opinione sfidando il freddo e l’umidità insieme ai loro genitori.


Indietro