La scelta giusta

La scelta giusta

La scelta giusta

Dieci e Tredici anni, il tempo delle scelte.

La famiglia è chiamata a dare una risposta sul futuro dei figli, a partire dalla scuola che dovranno frequentare. È nella partita più importante, la scelta della scuola superiore, che si spende tutto il tempo possibile pur di non sbagliare. Perchè il problema vero rimane sempre quello: come essere sicuri della scelta. Il fatto è che non si è mai sicuri al cento per cento. Seguire gli interessi del ragazzo/a, le sue attitudini, i consigli dei professori, le proiezioni di mercato, gli sbocchi lavorativi, l'amico o la vicinanza della scuola?
- Per prima cosa, bisogna dar ascolto ai sogni dei ragazzi, alle loro passioni, ai loro progetti.
- In secondo luogo bisogna dare ascolto ai consigli dei docenti.
- Infine, bisogna dimenticare i desideri degli altri e perseguire i propri. In fondo, a ben guardare, un figlio fa sempre intravedere le sue passioni e i suoi interessi.

I nostri Open day, con l'aggiunta della "Learning week", ovvero la possibilità di assistere a normali lezioni accanto agli studenti più grandi, consentono ai futuri studenti della ISP di rendersi conto dell'ambiente, dello spirito che aleggia a scuola che consentirà loro di liberare i loro potenziali. Unleash your potential significa quindi mettersi in gioco, studiare e lavorare in una squadra che ha un obiettivo comune: educare gli adulti del futuro a diventare liberi pensatori e cittadini del mondo.

Ma allora come si sceglie la scuola?

I genitori dovrebbero chiedere (e dunque scegliere per il proprio figlio) una scuola che sappia riconoscere e certificare competenze e abilità; che sappia rispettare le "vocazioni", che sappia educare alla generosità e non solo al successo individuale; che sappia garantire serenità nel tempo-scuola; che sappia riconoscere ed apprezzare i talenti, privilegiare i saperi fondamentali, senza fare troppo o troppo poco; che sappia trasmettere passione, attraverso la curiosità e lo studio. E tutto questo, bisogna chiederlo agli insegnanti. Altrimenti a che serve la scuola aperta?

Vi Aspettiamo!
Aris Giuseppe Ippolito, Direttore